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註釋Non avevo pensato, lavorando alla nuova edizione del manuale di Medi- cina Legale, che i colleghi con i quali si è insieme operato alla stesura del nuovo testo mi chiedessero di scrivere l’introduzione. In realtà non avevo pensato che il volume avesse bisogno di un’introduzione e di questa mia manchevolezza ho avuto di che pentirmi. Così, per penitenza, ho accolto l’invito e presento questo testo, che riprende in parte il contenuto di un mio manuale che ha accompagnato la mia attività di docente della ex Facoltà di Medicina e Chirurgia, ora Scuola, dell’Università di Bologna. Nel portare a termine il lavoro abbiamo voluto non solo adeguare il testo alla nuova normativa sulle questioni tipicamente di interesse medico-legale, ma anche superare gli schemi tradizionali, con riferimenti integrali ai testi di leggi e regolamenti. Si sono introdotti contributi di colleghi e nostri su temi di interesse quotidiano, trattati in forma discorsiva per stimolare la riflessione o proporre problemi e soluzioni su questioni oggetto di diverse opinioni. Sono letture che indicano posizioni personali e dunque possibile oggetto di discussione, per questo firmate dall’estensore. Un’attenzione e riflessione particolare è stata data ai temi che riguardano la deontologia professionale e la responsabilità dei professionisti medici, che negli ultimi venti anni ha assunto rilevanza per le implicazioni giudiziarie ed economiche. Sull’argomento si è cercato di dare voce al Codice Deontologico, sollecitando una maggiore attenzione ai problemi dell’informazione e del consenso delle persone assistite, ai maltrattamenti delle donne, dei minori, degli anziani e degli inabili, alla certificazione relativa alla tutela sociale degli invalidi. La disciplina Medicina Legale è evoluta di pari passo con l’evoluzione culturale e tecnica della materia Medica. Si è cercato di adeguare a questa evoluzione anche il testo, tenendo il passo con la necessità di conservare un livello di informazione che sia consono alla formazione professionale sia degli studenti della Scuola di Medicina e Chirurgia che di quelli della Scuola di Giurisprudenza. Un testo dunque che vuole essere un invito perché nella preparazione professionale si torni a: cultura, ricerca, ascolto e dialogo.