登入選單
返回Google圖書搜尋
La percezione del valore
註釋L'evolversi della disciplina Estimativa ha visto, sempre più, aprirsi quell'ambito sociale che si era, e le era, stato precluso all'inizio della sua storia. Personaggi come Maffeo Pantaleoni, Ulisse Gobbi, Arrigo Serpieri hanno avuto il merito di aprire una serie di vie tematiche, che hanno condotto in seguito, soprattutto negli ultimi 30 anni, a una vivace discussione, il cui contenuto si è coagulato nella questione del rinnovamento disciplinare. Già nel 1977 Misseri, introducendo i lavori del VII Incontro Ce.S.E.T., evidenziava: Motivo non espresso ma essenziale di questo settimo Incontro Docenti di Estimo è stato ed è la avvertita esigenza di rinnovamento dell'Estimo in rapporto ad un suo corpo dottrinale impattante una realtà inaderente ad esso. Successivamente, sull'onda del preconizzato rinnovamento, i contenuti del corpo disciplinare si sono estesi alle metodologie valutative complesse, applicabili alla scala urbana e territoriale. L'Estimo, dunque, si apriva alla multiforme realtà del sociale, ovvero a tutte quelle problematiche in cui gli interessi privati e pubblici sul territorio si sovrappongono, si integrano, si scontrano e in cui nasce l'esigenza di decisioni, scelte e strategie che sappiano rispondere ad un'equa distribuzione di costi e benefici, nella logica gosseniana del massimo edonistico e in coerenza coi presupposti dell'ottimo paretiano. In quest'ottica nasce il presente contributo. Il libro affronta il tema arduo della percezione del valore tentando di attivare una sorta di connessione fra Estimo e Marketing, percorrendo campi intermedi (andando, cioè, dall'un capo: l'Estimo, all'altro: il Marketing) quali la Semiotica, la Psicosociologia, la Sociologia della Cultura e altri ancora. Nella premessa estimativa si è tentato di ragionare intorno al rapporto relazionale che lega: giudizio di valore/percezione/senso collettivo. Nelle pagine successive si è focalizzato l'interesse su quale può essere il contributo dell'Estimo ( inteso quale Scienza del giudizio di valore) alla valutazione della percezione della qualità urbana e territoriale (e, dunque, alla valutazione della percezione del valore dei siti) e, in modo più esteso, allo sviluppo di strategie per la valorizzazione di ambiti urbani e territoriali tramite lo strumento del Marketing Urbano e Territoriale.